Giornata strana, dormo praticamente niente, mi sveglio e appena accendo il telefono arriva il messaggio di una persona vicina che mi sosterrà e crederà in me da lontano, mi vengono a prendere a casa alle 6,40 del mattino. Arriviamo all'aereoporto di Treviso e mi dicono che la valigia e' fuori di 5 kg, azz... tolgo robe, sono agitato, mi imbarco al check in, parto, sono attaccato al finestrino e a fianco a me c'e' un' Irish mom correlata di sua figlia, vabbe'. dormo un poco, mi risveglio, c'e' freddo, l'aereo sta cominciando la discesa, il mare, cielo nuvoloso, ci sono. atterraggio al cardiopalma, semprava che non ce la facessimo, invece atterra. scendo, l'aria Irlandese mi entra nei polmoni, vento assurdo, tempesta, volano cappelli, mi perdo a cercare il bagaglio, finalmente lo trovo.Ok, dico ci sono, cappattina in bagno, bus station per O'connel street, chiedo al conducente e faccio la mia prima figura di merda, non capisco che servono i coins per accedere alla corsa, alla fine ce la faccio. passagio dalla periferia, dietro a me due signore francesi, boh, arrivo in O'connel street, conosco subito una ragazza di Feltre che era sull'aereo con me. Le solite frasi di circostanza, "anche tu qua' per fare un'esperienza, cerco una scuola di inglese, io ho gia' trovato un 'appartamento anche se e' un po' fuori, conosco una persona che lavora qua' e ha mille dritte per mille lavori, ci sentiamo allora!".La saluto e ci scambiamo gli indirizzi Facebook Sono le 13,30 arriva un mio amico, "ciao caro, ascolta ho detto all'ostello che arrivavo per le 14, ma il mio orologio segna ancora l'ora Italiana, cazzo!" l'indirizzo non esiste, e adesso? lo troviamo, carino, la stanza non e' pronta (il letto...) metto la valigia e lo zaino nella gabbia e via un giretto, vento, pioggia, cappuccio, smette di piovere, sole, vento, piove, cappuccio, smette di piovere, sole, vento, piove, cappuccio, smette di piovere, sole, vento, piove, cappuccio, smette di pioverr, sole , vento piove, cappuccio... Un sacco di spagnoli, francesi ed indiani si muovono come insetti tra le vie principali, Trinity College, Temple bar, entriamo in un pub, tutti seduti, famiglie intere, pint of beer, partita di Rugby sugli schermi, non c'è posto, andiamo in un'altro, c'e' posto ma c'e' sempre la solita partita di Rugby. una birra red homemade, squisita, piatto della casa, zuppa di carne e verdure con crostini, insomma, intanto parliamo, lui mi dice le sue impressioni, io sono stanchino ma non demordo, usciamo a beccare la sua fidanzata, facciamo il ponticello famoso, dove una signora e' scivolata e sta sanguinando ,arriva l'ambulance. noi intanto ci spostiamo, sono sempre stanchino, incontriamo la sua fidanzata e beviamo un caffe', io comincio a pensare che forse e' una grossa impresa quella che voglio fare, alla fine loro tornano a casa.mi dice che ci sentiremo........Ad un tratto sono da solo, torno verso l'hostello, trovo la camera, mixed,pronta, speziata di europa, vado ha farmi una doccia, torno e c'e' un ragazzo, un tipo svizzero con la faccia da bambino vecchio che dimostra 20 anni ma in realta' ne ha 32 con già 2 figli, cerco di sbrodolare qualcosa in inglese, poco niente, ma sono sicuro di farcela veramente, il mio amico prima mi diceva che esiste il mestiere del raccoglitore dei bicchieri vuoti nei pub, magari ci farò un pensiero.
Dormo un po', esco, faccio un giretto, prendo mezzolitro d'acqua a 1,40 euro, devo ancora mangiare, e vado in un internet point a scrivere un po'.
Il primo giorno e' andato, ma e' stata dura, soprattutto i momenti in cui sto da solo, ho sentito una persona (mi sono fatto il numero irlandese, ci vedremo).
Vivo alla giornata, adesso torno verso l'hostello, e cerco qualche puttanata da mangiare ( e' il regno dei fast food qua', non solo cmq).
Torno in camera, se la luce e' ancora accesa leggerò un pò di Erri de Luca.
Domani sara' una nuova giornata e penserò che la nostalgia fa parte di noi viaggiatori e intraprendenti verso nuovi posti, ma certe volte può essere molto soffocante...
Coraggio, devo tenere duro... e così sarà, non per tanto ma neanche per poco.
Dormo un po', esco, faccio un giretto, prendo mezzolitro d'acqua a 1,40 euro, devo ancora mangiare, e vado in un internet point a scrivere un po'.
Il primo giorno e' andato, ma e' stata dura, soprattutto i momenti in cui sto da solo, ho sentito una persona (mi sono fatto il numero irlandese, ci vedremo).
Vivo alla giornata, adesso torno verso l'hostello, e cerco qualche puttanata da mangiare ( e' il regno dei fast food qua', non solo cmq).
Torno in camera, se la luce e' ancora accesa leggerò un pò di Erri de Luca.
Domani sara' una nuova giornata e penserò che la nostalgia fa parte di noi viaggiatori e intraprendenti verso nuovi posti, ma certe volte può essere molto soffocante...
Coraggio, devo tenere duro... e così sarà, non per tanto ma neanche per poco.
se ne potrebbe trarre un noir diretto da Billy Wilder
RispondiEliminaRisponderti mentre sei a Berlin e l'altro venuto dall'impossibile è in Marocco, tramite uno spazio che si infiltra nel Mondo come olio caduto a terra, dà un che di edicola di aeroporto internazionale.
RispondiEliminaEmozioni che ricordo benebene, quelle lì. Vissute dai soliti posti ma con la testa staccata e altrove.