domenica 17 maggio 2009

Sogno composito a pile a combustibile


non so perchè, ma c'erano delle scale, così nel sogno, così nella realtà, salgo le scale a gattoni, Lei mi guarda, la moquette griffata ikea mi sale su per il naso con il suo sapore di nuovo, è un'ora indefinita, tra le due e le sei del pomeriggio, sembra un giorno festivo, una domenica forse, fa caldo, molto caldo, io non so cosa ho indosso, Lei indossa shorts in jeans con un taglio sulla gamba sinistra , una maglietta bianca scollata a Vi, un piccolo ciappino Le chiude i capelli tenendoli lontani dal suo viso, l'ultimo gradino è stato superato, sono ancora a 4 zampe, mobili color bianco, una finestra aperta, svariati oggetti, libri, vestiti sparsi a pezzi per tutta la stanza... La guardo, Lei mi sorride, ad un tratto il suo sguardo oltrepassa me e si rivolge oltre... Le sue labbra si muovono articolando "questo è un mio amico" , mi volto, un letto ancora sfatto accoglie una persona che mi guarda stupito...

Mi sveglio....quella persona non la rivedrò mai più.

1 commento:

  1. ma hai sognato di essere un cane? anch'io voglio fare sogni del genere. ci riesco raramente, ma quelle poche volte è puro LSD.

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