
Nell'accezione classica e romantica dell'inferno, la fine di ogni cosa, l'opposto della felicità, della stabilità emotiva e psicologica ed economica, Carlotta è convinta che, scaduta la prenotazione in questo mondo, la sua nuova realtà sarà una stanza troppo stretta per sdraiarsi e troppo bassa per alzarsi in piedi, innondata di una musica/sonorità assordante che penetra e ferisce lentamente a morte ogni tua singola cellula, avvolta in un buio gelido; per l'eternità.
Nessun commento:
Posta un commento